Ida Amato nasce a Torino nel '55 e vive a Perosa Argentina, dove tutt'ora esercita la sua professione di mosaicista e pittrice.
Il suo è un percorso intenso di ricerca che spazia fra la scultura, il mosaico, la pittura. L'esperienza nteriore non è mai scissa dalle sue opere ed emerge spontaneamente attraverso il colore dei suoi quadri o il gioco di materiali nei suoi mosaici. La sua ricerca artistica nasce dall'approfondimento della "teoria dei colori" di Ghoete, secondo le indicazioni date da Rudolf Steiner. Ecco che l'approccio col mondo del colore assume un nuovo aspetto. Il colore non è più astrazione o concetto, ma ha una sua vita propria che agisce nell'anima di chi lo usa e di chi lo osserva. Con l'acquerello Ida crea atmosfere intime e sognanti che non hanno quasi legame con la materia. Poi l'incontro col mosaico, l'esperienza con la materia in assoluto: il marmo, il vetro, gli smalti bizantini. Anche le opere musive sono tradotte in pennellate!
Ma l'esperienza continua; l'olio, l'acrilico diventano diventano gli strumenti per i suoi quadri di oggi, più definiti, materici, forse un po' meno sognanti...........o forse un nuovo sogno
Recensioni, critiche, commenti e interpretazioni
Il mosaico è un'arte antica che continua ad affascinare le genti ed attrarre molti artisti. Il
termine greco (musaikon) e quello latino (musivum) stavano a significare "opera delle Muse", intendendosi con tale definizione un'arte fine e delicata, degna appunto della sensbilità delle
Muse.
I primi mosaici risalgono al 3000 a.c. quando in epoca sumerica venivano realizzati per scopi protettivi dei muri, più che non per decorazione come in
seguito si verificherà. Si affinano dall'epoca micenea in poi, si sviluppano nelll'arte egizia e greca, fino al IV secolo in cui compaiono i famosi mosaici bizantini e poi, ancora, fino al
Rinascimento (in cui oltre che opera di decorazione diventa anche virtuosismo vero e proprio) ed al Novecento.
Quest'arte antica è ancora praticata attivamente in tutto il mondo ed utilizza diversi materiali ognuno dei quali ha caratteristiche sue proprie che
consentono di ottenere particolari effetti: le "tessere" del mosaico possono essere costituite da materiali vari: ciottoli, pasta di vetro (caratteristica per la vivezza di colori e la
trasparenza) quadrati di arenaria (facili al taglio e ben maneggiabili), ceramica smaltata (che offre una ricca gamma di colorazioni), cubetti di marmo (che hanno pure questi una gamma
amplissima di colori e notevole resistenza).
Le tessere del mosaico vengono tagliate con la martellina e con il tagliolo o con una pinza speciale, poi vengono inserite nel
legante che costituisce la base del mosaico per circa 2/3 del loro spessore. L'orientamento delle tessere varia a seconda della pressione esercitata e degli effetti di luce
desiderati.
Questa descrizione è molto sommaria e sintetica e serve a dare solo un'idea di base di questa complessa forma d'arte che si sviluppa in molteplici
raffigurazioni murali ed a pavimento, che si dispiegano in una estesa varietà di soggetti e tecniche accompagnate dalla policromia delle tessere (Ida Amato).
Ida Amato, pittrice e mosaicista, ripropone con passione un'arte antica, quella del mosaico, utilizzando strumenti e materiali noti da secoli e millenni. La tecnologia moderna qui interviene solo marginalmente con strumenti più raffinati per il taglio e nell'utilizzo di collanti più resistenti o più consoni, anche se il fatto storico dei mosaici a noi pervenuti attraverso secoli e secoli molto ridimensiona la realtà del vantaggio tecnologico offerto. La finezza del taglio resta secondaria alla disposizione delle tessere ed alla loro composizione e disposizione nel substrato che richiede fondamentalmente la creatività dell'artista, che è particolarmente vivace e presente nei lavori di Ida Amato. La verve di mosaicista traspare anche nei suoi lavori pittorici: acluni, come per esempio Sirene hanno l'aspetto di un disegno "preparatorio" sul quale attendono di essere inserite le tessere del nuovo mosaico (F. Lucertini, aprile 2009).